Per i genitori di bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni che quest’inverno vorrebbero vederli alzare la testa dal telefono. Camp ComeUnaVolta ti presenta…
Il Camp sulla Neve 2026/27 senza social e senza schermi, dove tuo figlio riscopre la bellezza di giocare dal vivo e conosce amici veri.
Dal 2012 organizziamo camp per bambini e ragazzi senza tecnologia. Al posto dello schermo ci sono bob e slittino, battaglie a palle di neve, il falò con la cioccolata calda e sei ore di sci con i maestri FISI. Con un animatore ogni 15 ragazzi e la chiamata a casa ogni sera: senza dover strappargli il telefono di mano e senza restare all’oscuro di come sta, nemmeno un giorno.
Pullman disponibili da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con i nostri animatori a bordo.
Prezzo bloccato fino al 4 ottobre 2026. Dal 5 ottobre aumenta.
Tre genitori che ci hanno affidato un figlio sulla neve
«Un’esperienza fantastica.»
«Mio figlio di 12 anni ha partecipato a un Camp sulla neve, ed è stata un’esperienza fantastica. Ha svolto tantissime attività, si è divertito moltissimo, e ha dormito e mangiato benissimo.»
«Mio figlio è tornato a sorridere!»
«Non so come abbiate fatto... ma mio figlio Ottavio è tornato a sorridere! Giorni bellissimi, attività sempre diverse, animatori entusiasti e super affidabili.»
«10 con lode!»
«Alla domanda “Quanto ti sei divertito da 1 a 10?”, la sua risposta è stata: “10 con lode!”.»
Camp dal 2012 all’Hotel Bucaneve di Tonezza del Cimone
Siamo Camp ComeUnaVolta: quattordici anni di vacanze per bambini e ragazzi, d’estate e d’inverno, sempre nello stesso posto.
La base è l’Hotel Bucaneve di Tonezza del Cimone, in provincia di Vicenza, a 901 metri: qui i ragazzi dormono, mangiano e passano le serate, seguiti dal nostro staff.
Pensione completa in hotel: colazione, pranzo, merenda e cena.
Di solito «animatore» vuol dire il diciassettenne col megafono che tiene sessanta bambini in un cortile.
Qui gli animatori sono tutti maggiorenni e ognuno segue al massimo 15 ragazzi. Prima di prendersi un gruppo, ciascuno ha fatto almeno una stagione intera con noi ed è stato formato sul nostro metodo senza schermi.
E stanno con i ragazzi dalla colazione al falò, con la reperibilità di notte: le stesse facce per tutto il turno.
L’84% delle famiglie che ci affidano un figlio ce lo riportano.
Sulle piste i ragazzi sono con i maestri federali FISI.
Per bloccare il posto si versa una caparra di 250€, protetta dalla Garanzia Salvaquota: fino a sette giorni prima del turno te la ridiamo tutta.
Hanno parlato di noi Il Giornale di Vicenza e l’Osservatorio sul Merito del Corriere della Sera
Cosa scrivono i genitori sulla nostra pagina Facebook
Decine di recensioni a 5 stelle
Così come le hanno scritte i genitori.
Le altre le trovi sulla pagina Facebook del Camp.
Altre otto recensioni per esteso
«Bellissima prima esperienza del camp sulla neve per mio figlio, si è divertito un mondo e ha potuto cimentarsi per la prima volta con varie attività […]. Esperienza che sicuramente porterà nel cuore come tutte le persone che ha conosciuto.»
«Prima esperienza di campus invernale. Ben organizzati, attività interessanti e di svariato genere […]. I ragazzi hanno mangiato bene e si sono divertiti. Come prima esperienza la consiglierei a tutti.»
«Bellissima esperienza, primo anno per mia figlia il camp in montagna, ma si è divertita tantissimo. Pochi giorni ma vissuti molto intensamente, ha fatto molte esperienze nuove e ha incontrato nuovi amici. […] Da mamma sono stata felice di aver fatto questa scelta e sicuramente Noemi tornerà anche l’anno prossimo.»
«Grazie ancora una volta. I nostri ragazzi di 10 e 12 anni la prima cosa che ci hanno chiesto è stata: “Ci ritorniamo a Pasqua, vero?!”»
«Prima esperienza di ’distacco’ per mio figlio già grandino. Si è divertito moltissimo. Consiglio vivamente intanto per questa filosofia di ’no-device’. Lui è stato messo a dura prova, ma niente è stato più educativo negli ultimi sette anni!»
«Esperienza tutta da provare!!! Unica per i ragazzi, avrebbero fatto qualche giorno in più! Spendo due parole in più per i ragazzi che li seguivano: FANTASTICI!!!!! Eravamo sempre aggiornati sul nostro gruppo WhatsApp!!!»
«Non ho mai visto e sentito mio figlio così entusiasta. Organizzazione al top, attività varie e divertenti oltre che costruttive per i ragazzi. Ottimo per rendere autonomi.»
«Il turno di Marco è finito ma è stata un’esperienza fantastica. Come genitori, grazie per averci costantemente informati da video e foto delle loro esperienze.»
Cosa fa tuo figlio in una giornata al Camp sulla Neve
Ginnastica tutti insieme, poi fuori: sci con i maestri nei giorni di corso, bob e giochi di una volta negli altri.
In hotel con la pensione completa. La merenda arriva nel pomeriggio.
Bob e slittino fino alle 16, poi giochi. Se nevica forte si gioca al chiuso: palla avvelenata, pallavolo, basket.
Tornei, orienteering notturno, il falò, il galà. Prima di dormire chiama casa dal telefono degli animatori.
Il turno giorno per giorno
Programma del turno da cinque giorni; il turno dell’Epifania ne ha quattro. Nel turno di Capodanno c’è la serata speciale con cena, musica e fuochi d’artificio. Il programma può cambiare per il meteo o per la disponibilità degli istruttori.
Le serate sono la parte che i ragazzi ricordano di più.
È la sera che raccontano per prima quando tornano. E si sa, le prime sere in camera si parla fino a tardi.






Lo sci lo impara anche chi parte da zero
Sei ore di sci in tutto con i maestri federali FISI, sulle piste di Folgaria e Lavarone: 104 chilometri a un quarto d’ora dall’hotel.
I maestri dividono i ragazzi per livello.
Chi non ha mai messo gli sci impara a stare in piedi e a frenare.
Chi scia già lavora sulla tecnica.
Nessuno resta a bordo pista a guardare!
Attrezzatura e skipass sono in regalo: valgono 340€ e li ritrovi nel riepilogo del prezzo.
Sai sempre dov’è e cosa sta facendo
È la prima domanda di ogni genitore. Giusto così.
Gli animatori stanno con i ragazzi giorno e notte.
Ogni giorno mandiamo foto e video sul gruppo WhatsApp dei genitori: vedi dov’è, con chi è, cosa sta facendo.
Ogni sera tuo figlio ti chiama dal telefono degli animatori.
Per le urgenze ci trovi anche di notte.
Se sta poco bene, non prendiamo nessuna iniziativa senza aver parlato prima con te.
E se ha nostalgia?
Succede a uno o due bambini su cento.
Paolo Crepet scrive delle «straordinarie risorse di cui i bambini godono, risorse di gran lunga superiori a quelle che comunemente gli adulti accreditano loro».
Al Camp lo vediamo a ogni turno: il primo giorno qualche muso lungo, poi quasi nessuno vuole più tornare a casa.
Ce lo confermano una mamma che di mestiere fa la psicologa e un’altra che si descrive da sola:
«Per mia figlia è stata la prima esperienza fuori casa, il primo giorno aveva un po’ di nostalgia, ma poi non voleva tornare a casa!!!»
«Mamma super apprensiva ma non ho avuto dubbi a mandarlo, grazie a chi mi ha consigliato e grazie a tutto lo staff. Favolosi»
Le vacanze sono i giorni in cui il telefono vince di più
Le vacanze invernali arrivano nel momento più difficile dell’anno.
Fa freddo, fa buio alle cinque e la scuola chiude per più di due settimane, da poco prima di Natale a dopo l’Epifania. Poi si ferma di nuovo a Carnevale e a Pasqua.
Sono i giorni con più tempo libero di tutto l’anno.
E in tante case i ragazzi li passano chiusi in cameretta.
La mattina si dorme fino a tardi e il telefono è già in mano prima della colazione.
Il pranzo di Natale dura fino alle cinque; la porta della cameretta resta chiusa con la striscia di luce blu sotto, mentre di là si gioca a carte.
Il pomeriggio va avanti fra il divano e la cameretta. Ogni volta che qualcuno prova a dire «basta» comincia la trattativa: «solo cinque minuti», «un’ultima partita», «tutti i miei compagni possono».
Se a casa tua va più o meno così, sappi che capita in tante case. Nessuno ti fa una colpa degli impegni.
Fra i regali da comprare, i pranzi, le corse dai nonni e i turni di lavoro che non si fermano, nessuno ha la forza di mettersi a trattare anche sul telefono.
Solo che per lui quei giorni contano lo stesso.
Così i giorni più liberi dell’anno diventano i più seduti.
Le vacanze passate davanti a uno schermo sembrano innocue: il ragazzo sta a casa al caldo e non dà fastidio a nessuno.
Il conto arriva dopo.
Una meta-analisi su 45 studi e 335.524 bambini e ragazzi, pubblicata su JAMA Network Open nel 2025, ha misurato che ogni ora in più al giorno davanti a uno schermo aumenta del 21% il rischio di miopia.
Le vacanze sono le settimane in cui quelle ore crescono di più.
E poi c’è quello che nessuno studio misura.
Le amicizie che non nascono perché in cameretta non entra nessuno.
La prima discesa, la prima notte fuori casa, la prima volta che se la cava senza di te: tutte rimandate di un altro anno.
Jon Kabat-Zinn, nel libro «Il genitore consapevole», lo scrive a proposito degli schermi in casa: «È solo quando vengono banditi dalla casa che si comprendono i loro effetti invasivi e insidiosi sulla vita familiare, rispetto alla pace e agli usi creativi del tempo che diventano possibili e si trasformano soltanto in loro assenza.»
Quasi nessuno riesce a bandirli da casa per tutte le vacanze.
Una vacanza intera senza schermi si può organizzare.
Jon Kabat-Zinn aggiunge un pezzo che di solito dimentichiamo: «I nostri figli hanno bisogno di tempo per annoiarsi, per scoprire come mai si annoiano e per superare la noia, talvolta con una guida da parte nostra, e talvolta no.»
Sulla neve con trenta coetanei e senza telefono in tasca la noia dura poco.
Poi qualcuno tira la prima palla di neve.
Il telefono si consegna il primo giorno e la giornata fa il resto
Il Camp sulla Neve è una vacanza con dentro un metodo che affiniamo dal 2012. Lo chiamiamo Metodo Digital-Detox.
Funziona in due tempi.
Il primo giorno tuo figlio consegna agli animatori il telefono, se ce l’ha, davanti agli altri ragazzi che stanno facendo lo stesso.
Lo riprende l’ultimo giorno prima di tornare a casa.
In mezzo passa per cinque momenti che vediamo in ogni ragazzo, d’estate e sulla neve.
Non sono giorni. Sono passaggi che ogni ragazzo attraversa con i suoi tempi. In un turno sulla neve si fanno tutti.
Il telefono passa agli animatori insieme a quelli di tutti gli altri.
Il corpo torna a muoversi: sci, neve, giochi all’aperto dalla mattina alla sera.
Tornano i sensi: il freddo sulle guance, il silenzio della neve, la fame a tavola.
Si parla guardandosi in faccia: i compagni di camera, gli animatori, il gruppo.
A un certo punto il telefono gli manca. Lo sappiamo. Lo staff è formato per quel momento.
Scopre che senza schermo si sta bene e che ha cose da raccontare.
Riprende il telefono con una consapevolezza in più e la porta a casa.
«Non ti abbiamo tolto il telefono. Ti abbiamo ridato tutto il resto.»
Il metodo poggia su tre cose concrete.
Tuo figlio non deve resistere.
Il telefono è custodito dallo staff, tablet e console restano a casa e la TV non si accende. Gli togliamo l’occasione di cedere prima ancora di chiedergli di essere forte.
Tuo figlio non è solo.
È uno fra trenta coetanei nelle stesse condizioni. A quell’età il gruppo conta più della forza di volontà del singolo: se nessuno intorno ha il telefono in mano, non ce l’ha nemmeno lui.
La giornata è piena.
Lo sci con i maestri, il bob e le battaglie a palle di neve, il falò e le serate di giochi. Al posto del telefono ci mettiamo qualcosa da fare.
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open nel 2024, su 181 bambini e ragazzi di 89 famiglie, ha misurato che due settimane di schermi ridotti con un metodo bastano a far calare le difficoltà di comportamento (un effetto che gli statistici classificano come medio) e a far crescere i gesti di attenzione verso gli altri.
Un turno del Camp dura quattro o cinque giorni. Bastano perché scopra che senza telefono si sta bene.
Ti promettiamo quattro o cinque giorni in cui il telefono non c’è e tuo figlio non se ne accorge, perché ha altro da fare.
Tu lo vedi nelle foto che ti arrivano ogni giorno.
Immagina l’ultimo giorno delle vacanze
È l’ultimo giorno del turno.
Il bus si ferma al punto di ritrovo e tuo figlio scende con lo zaino in spalla, le guance rosse di freddo e la voce roca per aver gridato sul bob.
Ti corre incontro per farti vedere una cosa: la foto con i compagni di camera che vengono da un’altra regione.
A cena non smette più: la prima discesa da solo, la battaglia a palle di neve contro gli animatori, la sera del falò.
Adesso torna a oggi.
Alle vacanze come le altre: il divano, la cameretta con la porta chiusa, «solo cinque minuti» dieci volte al giorno.
Oppure a una settimana bianca in famiglia dove gli schermi entrano lo stesso.
La differenza fra un ritorno e l’altro sta in una decisione da prendere entro il 4 ottobre.
I sei turni fra cui scegliere
I turni durano tre o quattro notti, apposta per stare dentro le feste senza occuparle tutte.
Natale si passa a casa in ogni caso: il primo turno parte il 26.
Prezzo valido fino al 4 ottobre
Quanto costa il Camp sulla Neve e cosa comprende
Il Camp sulla Neve 2026/27 comprende:
- Pensione completa all’Hotel Bucaneve: colazione, pranzo, merenda e cena
- Sei ore di sci con i maestri federali FISI, in gruppi per livello
- Animazione e assistenza 24 ore su 24, giochi sulla neve, bob e slittino, ginnastica, escursioni, serate
Valore a listino: 960€.
- Noleggio dell’attrezzatura da sci completavalore 160€
- Skipassvalore 180€
- Sconto del 10% per ogni fratello o sorella che partecipa
Il bus andata e ritorno si paga a parte: collega otto città del Nord all’hotel con i nostri animatori a bordo e costa da 45€ a 85€ a seconda della città (l’elenco è più sotto).
Giaccone da neve, pantaloni da sci, guanti, berretto e occhiali li porta da casa.
Il prezzo esatto dipende dal turno che scegli, a partire da 439€: te lo dice il responsabile dei tutor dell’Hotel Bucaneve nella chiamata, prima di qualsiasi versamento.
La Garanzia Salvaquota protegge la caparra
Per bloccare il posto si versa una caparra di 250€.
Gli imprevisti capitano. Con i figli, il doppio: una febbre, una recita spostata, un impegno di lavoro.
Per questo la caparra è protetta.
Annulli e ti ridiamo tutta la caparra.
Vale dodici mesi e lo spendi come vuoi: un altro turno, estivo o invernale, un soggiorno in famiglia all’Hotel Bucaneve, uno dei nostri eventi.
In ogni caso ci si sente e si trova insieme la soluzione migliore.
Dal 5 ottobre il prezzo aumenta
Il prezzo a partire da 439€ vale per chi si iscrive entro il 4 ottobre 2026 a mezzanotte.
Chi arriva dopo paga di più.
Il secondo motivo per non aspettare è la scelta del turno.
Adesso i turni sono aperti tutti e sei.
Più avanti restano quelli che non ha preso nessuno.
Il bus parte da otto città con i nostri animatori a bordo
Il bus andata e ritorno parte da Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Mestre, Padova, Vicenza e Bologna.
Su ogni tratta c’è il nostro staff: tuo figlio è seguito dal punto di ritrovo fino all’hotel e, al ritorno, fino a te.
È un servizio a parte, con queste tariffe andata e ritorno:
Punti di ritrovo e orari arrivano con l’email di iscrizione.
Se preferisci accompagnarlo tu, ti aspettiamo in hotel!
Come bloccare il posto entro il 4 ottobre
Compila il modulo qui sotto.
Entro 24 ore ti chiama il responsabile dei tutor dell’Hotel Bucaneve: ti dice il prezzo esatto del turno che ti interessa, risponde a tutte le domande, anche a quelle che ti sembrano banali o scontate. Se vuoi andare avanti, ti spiega come versare la caparra.
La chiamata non ti impegna a niente.
Serve a te per decidere con tutti i numeri davanti.
Il prezzo a partire da 439€ vale fino al 4 ottobre 2026.
A presto,Camp ComeUnaVolta
Ricordi connessi al cuore, non al Wi-Fi.
P.S. Se hai letto fin qui, il riassunto è questo: cinque giorni sulla neve senza telefono, con i maestri di sci, un animatore ogni 15 ragazzi, la telefonata a casa ogni sera e le foto ogni giorno, a partire da 439€ con noleggio e skipass in regalo. Il prezzo vale fino al 4 ottobre.
P.P.S. Il Camp è per i ragazzi che a casa vivono col telefono in mano, per quelli che non hanno mai sciato e per quelli che non hanno mai dormito una notte fuori casa da soli. Quasi tutti partono da lì. Se cerchi una scuola di sci intensiva, qui non la trovi: lo sci al Camp è una delle cose della giornata.
P.P.P.S. La caparra è di 250€ ed è protetta dalla Garanzia Salvaquota: fino a 7 giorni prima te la ridiamo tutta. Compila il modulo, ascolta la chiamata e decidi con calma: il posto resta tuo e noi intanto prepariamo la cioccolata.
Domande frequenti
Quanto si scia davvero?
Sei ore in tutto nel turno, con i maestri federali FISI del comprensorio di Folgaria e Lavarone.
I ragazzi sono divisi per livello, dal principiante assoluto in su.
Il giorno di arrivo non si scia: si sistemano le camere e si conosce il gruppo.
Il resto del tempo sulla neve è fatto di giochi, bob e slittino: il Camp è una vacanza invernale completa, con lo sci dentro.
Mio figlio non ha mai sciato. Va bene lo stesso?
Sì. Ne arrivano tanti così.
I gruppi dei principianti partono da zero: stare in piedi, frenare, la prima discesa.
Attrezzatura e skipass sono in regalo, quindi a casa non devi comprare niente.
Chi sono gli animatori?
Ragazzi e ragazze maggiorenni che lavorano con noi da anni o si sono formati ai nostri eventi.
Ognuno segue al massimo quindici ragazzi, così li tiene d’occhio davvero tutti.
Quando posso sentire mio figlio?
Ogni sera diamo il telefono per chiamare casa.
Per urgenze e necessità siamo sempre raggiungibili.
Ogni giorno, inoltre, mandiamo foto e video sul gruppo WhatsApp dei genitori.
In quanti dormono in camera?
In camere da tre o quattro, divisi per età e per sesso.
Che succede se mio figlio si ammala durante il Camp?
Non prendiamo nessuna iniziativa senza aver parlato prima con te.
E se ha nostalgia e vuole tornare a casa?
Succede a uno o due bambini su cento.
Anche noi siamo genitori e lo sappiamo: se gli passiamo le nostre paure, la voglia di tornare a casa cresce.
Ai ragazzi interessa giocare e stare con gli amici.
Quanto costa esattamente?
Dipende dal turno: a partire da 439€, con pensione completa, sci con i maestri, noleggio e skipass dentro.
Il prezzo esatto del turno che scegli te lo dice il responsabile dei tutor dell’Hotel Bucaneve prima di qualsiasi versamento.
Dal 5 ottobre il prezzo aumenta.
Il bus è compreso?
No, è a parte: da 45€ a 85€ andata e ritorno a seconda della città, con i nostri animatori a bordo.
Parte da Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Mestre, Padova, Vicenza e Bologna.
Punti di ritrovo e orari li ricevi con l’email di iscrizione.
Cosa deve portare?
Il giaccone da neve, i pantaloni da sci, guanti, berretto e occhiali.
Sci, scarponi e bastoncini li trova in hotel, col noleggio in regalo.
La lista completa te la manda lo staff dopo l’iscrizione.
Quant’è la caparra e cosa succede se devo annullare?
La caparra è di 250€.
Fino a sette giorni prima te la rimborsiamo per intero.
Sotto i sette giorni diventa un credito valido dodici mesi per altri camp, per un soggiorno in famiglia in hotel o per i nostri eventi.
Serve il certificato medico?
Va bene un certificato medico sportivo oppure un’autocertificazione del genitore sulla buona salute del figlio.
Come funzionano disciplina e regole?
Ci sono regole chiare e valgono per tutti.
Per ogni situazione particolare avvisiamo prima la famiglia e ci confrontiamo.
Educazione e rispetto vengono prima di tutto.
Ci sono sconti se iscrivo anche un fratello?
Sì: 10% per ogni fratello o sorella che partecipa.
Si applica in fase di iscrizione: basta dirlo nella chiamata.















