
I grandi classiciGiochi di una volta
Nascondino, ruba bandiera, tiro alla fune e le Olimpiadi di Tonezza: le sfide a squadre che si facevano prima degli schermi.

Per tutto il camp gli animatori custodiscono telefono, tablet e console: le giornate si riempiono di boschi, amici, sci e battaglie a palle di neve. Ogni sera tuo figlio ti chiama e ogni giorno trovi le sue foto sul gruppo WhatsApp dei genitori.
Dal 2012 organizziamo i nostri camp a Tonezza del Cimone, in provincia di Vicenza: quasi mille metri di quota, nel primo «Borgo del Respiro» del Veneto.
La base è l'Hotel Bucaneve, un albergo di montagna con centro sportivo dove i ragazzi dormono, mangiano e passano le serate, seguiti dal nostro staff dal primo all'ultimo giorno.
Telefoni, tablet e console si mettono da parte e al loro posto arrivano i giochi all'aperto, i boschi, la neve e gli amici in carne e ossa. D'estate come sulla neve, qui la giornata non la decide una notifica.
A tuo figlio chiediamo solo di divertirsi e di fare amicizia. Il resto lo impara giocando: a cavarsela da solo, a stare in gruppo, a farsi capire dagli altri.
Affiniamo il nostro digital detox dal 2012: è costruito perché il distacco dagli schermi regga per tutto il camp e tuo figlio torni a casa sapendo che senza telefono si sta bene.
Il primo giorno si comincia con la consegna dei dispositivi: telefoni, tablet e console passano agli animatori, davanti a tutto il gruppo.
Il corpo torna a muoversi dalla mattina al tramonto. A letto si arriva stanchi davvero, come succedeva una volta.
Tornano i sensi: l'aria fresca in faccia, l'odore del bosco o della neve, la fame vera a tavola.
Si parla guardandosi in faccia, con i compagni di camera, con gli animatori e con il gruppo. Le amicizie nascono da quello che si fa insieme.
A un certo punto il telefono manca, soprattutto a chi ci era più abituato. Succede quasi a tutti: lo staff è formato apposta per quel momento.
Tuo figlio si accorge che il telefono non gli manca più e che ha un sacco di cose da raccontare.
L'ultimo giorno riprende il telefono e, prima di partire, firma il suo impegno scritto su come lo userà a casa.
«Non ti abbiamo tolto il telefono. Ti abbiamo ridato tutto il resto.»
Le giornate sono piene dalla mattina alla sera, senza la corsa e gli orari stretti di casa. A seconda della stagione si gioca nel prato, si cammina nel bosco, si scia o si fa il bagno al laghetto: sono i giochi e le avventure di una volta, quelli che i ragazzi si ricordano per anni.

Nascondino, ruba bandiera, tiro alla fune e le Olimpiadi di Tonezza: le sfide a squadre che si facevano prima degli schermi.

Camminate nei boschi ed escursioni in quota, poi il tiro con l'arco e l'arrampicata con l'istruttore CAI.

I bagni al laghetto dalle acque verdi, i giochi al fiume e i pic-nic in riva, all'ombra dei boschi.

I falò serali con l'anguria e le sere passate col naso all'insù, a guardare le stelle senza uno schermo davanti.

Le prime discese con i maestri federali, in gruppi divisi per livello: da chi non ha mai messo gli sci a chi sulla neve ci va già a occhi chiusi.

Bob e slittino, il carnevale in maschera sulla neve e le storie raccontate davanti a una cioccolata calda.
A fine giornata rientrano in camera stanchi, sporchi di terra o di neve e felici, come si tornava una volta.
Corse nel bosco, falò sotto le stelle e prime discese sulla neve: sono i nostri camp visti da vicino.












I bambini di oggi sono dei piccoli manager. Per nove mesi tanti di loro vivono di corsa: la scuola la mattina, poi calcio, danza, inglese, musica o piscina quasi tutti i pomeriggi. Si stancano e si stressano anche loro, come noi adulti.
In mezzo a tutto questo ci sono gli schermi sempre accesi: il telefono, il tablet, la TV, YouTube, la PlayStation. Riempiono ogni momento vuoto e hanno cambiato perfino il modo in cui i ragazzi giocano e si parlano.
Togliere del tutto gli schermi dalla vita di un ragazzo, oggi, non si può: resterebbe tagliato fuori dagli amici e dalla scuola. Noi facciamo una cosa più semplice: per una settimana lo portiamo via dal mondo virtuale e lo rimettiamo in quello reale.
Lì capisce da solo che si può ridere, giocare e farsi amici veri anche senza uno schermo davanti: è una scoperta che si porta dietro per anni.
Jon Kabat-Zinn, nel libro «Il genitore consapevole», lo scrive così: «I nostri figli hanno bisogno di tempo per annoiarsi, per scoprire come mai si annoiano e per superare la noia, talvolta con una guida da parte nostra, e talvolta no.»
Fra impegni e schermi a portata di mano, in casa quel tempo è difficile da trovare. Al camp ci sono giorni interi di fila lontano dalle solite abitudini. Con tanti coetanei intorno la noia dura poco, perché qualcuno inventa subito un gioco.
Dal 2012 le famiglie continuano a tornare: l'84% riprenota l'anno dopo e su Facebook trovi decine di recensioni a cinque stelle scritte dai genitori. Eccone alcune, così come le hanno scritte.
«Non so come abbiate fatto... ma mio figlio Ottavio è tornato a sorridere! Giorni bellissimi, attività sempre diverse, animatori entusiasti e super affidabili.»Francesca Z. · Facebook
«Prima esperienza di ’distacco’ per mio figlio già grandino. Si è divertito moltissimo. […] Lui è stato messo a dura prova, ma niente è stato più educativo negli ultimi sette anni!»Camilla F. · Facebook
«I nostri ragazzi di 10 e 12 anni la prima cosa che ci hanno chiesto è stata: “Ci ritorniamo a Pasqua, vero?!”»Consuelo V. · Facebook
«Un po’ titubante e dubbiosa ci siamo affidati all’istinto... Beh l’istinto ha indovinato! Giacomo è tornato superfelice da questa meravigliosa esperienza, ci ha raccontato di attività varie stimolanti e divertentissime, di cibo buono e di Best friends Forever. VOTO 10»Rosy G. · Facebook
«Non ho mai visto e sentito mio figlio così entusiasta. Organizzazione al top, attività varie e divertenti oltre che costruttive per i ragazzi. […] Sicuramente ci rivedremo il prossimo anno.»Veronica G. · Facebook
«Per mia figlia è stata la prima esperienza fuori casa, il primo giorno aveva un po’ di nostalgia, ma poi non voleva tornare a casa!!!»Rita C. · psicologa, Facebook
«Mamma super apprensiva ma non ho avuto dubbi a mandarlo, grazie a chi mi ha consigliato e grazie a tutto lo staff. Favolosi»Fabiana A. · Facebook
«Prima esperienza per mia figlia di 8 anni. Divertita tantissimo, infinite attività: trekking, passeggiate, andare a cavallo, […] tiro con l’arco, pesca, giocare a calcio, basket, karaoke... Insomma un tripudio di ricordi da portare a casa.»Mary T. · Facebook
«Per il secondo anno i miei figli e i loro amici hanno scelto questo camp... E non delude mai!»Silvia Z. · Facebook
«Esperienza fantastica per i ragazzi, divertiti e soprattutto poco telefono...»Elisa M. · Facebook
«Mia figlia è felicissima di aver partecipato, noi genitori siamo sempre stati tenuti aggiornati sulle attività. Super consigliato»Giulia B. · Facebook
«Bellissima prima esperienza del camp sulla neve per mio figlio, si è divertito un mondo e ha potuto cimentarsi per la prima volta con varie attività […]. Esperienza che sicuramente porterà nel cuore come tutte le persone che ha conosciuto.»Marika · mamma di Ettore, Facebook
«Prima esperienza per i miei bambini di 8 e 10 anni. Si sono divertiti tantissimo e hanno già detto che vogliono tornarci quest’inverno. Lo consiglio a tutti.»Isa C. · Facebook
«Servizio ottimo, tante belle esperienze con tanta professionalità, un plauso agli animatori educatori […] per la loro passione e l’ottima organizzazione.»Saretta S. · Facebook
«Per mia figlia è stata la prima esperienza lontano dalla famiglia, prima sera da panico (pianti al telefono e voglia di tornare a casa) ma già dalla sera successiva diceva di non voler rimanere solo 5 giorni.»Marina P. · Facebook
Ne hanno scritto il Giornale di Vicenza e l'Osservatorio sul Merito del Corriere della Sera, raccontando i camp «no-device» dove i ragazzi mettono via smartphone, tablet e social e tornano a giocare all'aria aperta.
Nei due video, uno d'estate e uno sulla neve, vedi le facce dei ragazzi, il bosco e i giochi meglio di quanto possa raccontarli una foto.
Puoi già prenotare il Camp sulla Neve 2026/27, con sei turni fra le vacanze di Natale e Pasqua. Il Camp Estate torna l'anno prossimo.
Bob, slittino, falò e sci con i maestri, con gli stessi giorni senza schermi.
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Una settimana in montagna tra bosco, laghetto, sport e amici nuovi. Le date dell'Estate 2027 escono in primavera.
Date in arrivoSul blog trovi consigli pratici e quello che dice la ricerca su figli e tecnologia, spiegati senza allarmismi: quante ore di schermo sono troppe, come staccare un figlio dal telefono senza litigare, come prepararlo alla prima volta lontano da casa.
Camp sulla Neve 26/27Sei turni da dicembre a marzo
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