A Tonezza del Cimone (VI), primo “Borgo del Respiro” certificato del Veneto.
Offerta valida fino al 31 maggio.
Caro genitore che stai leggendo questa pagina…
Te lo ritrovi davanti ogni pomeriggio. Ed è una stretta al cuore.
Tuo figlio, rannicchiato sul divano, il viso illuminato dalla luce bluastra dello smartphone.
Non si muove.
Non parla.
Le dita scorrono meccanicamente sullo schermo, lo sguardo fisso e vuoto.
Passano le ore. E lui non se ne accorge nemmeno.
«Amore, basta telefono per oggi.»È come se premessi un interruttore. Il viso assente si trasforma in una maschera di rabbia e frustrazione. Le lacrime spuntano, la voce si alza:
«ANCORA CINQUE MINUTI!» «NON È GIUSTO, HO APPENA INIZIATO!» «TUTTI I MIEI COMPAGNI POSSONO USARLO QUANTO VOGLIONO!»E mentre lotti questa battaglia quotidiana, il tempo passa inesorabile.
L’infanzia di tuo figlio sta scivolando via, giorno dopo giorno. E i ricordi che sta costruendo non sono di avventure nel parco o di risate con gli amici. Sono ricordi di video, notifiche e like.
È NORMALE tutto questo? Sei TU che stai sbagliando qualcosa?
NO. NON È COLPA TUA.
È una battaglia persa in partenza.
È praticamente impossibile cambiare il pattern.
I giganti tecnologici hanno investito MILIARDI studiando come rendere i loro prodotti irresistibili.
Squadre di psicologi, neuroscienziati e ingegneri lavorano con un unico obiettivo: catturare l’attenzione dei nostri figli.
Non ti sta sfuggendo niente. Quello che vedi tu è reale. È che gli altri lo vedono dopo.
La corteccia prefrontale del cervello (la parte che gestisce il «no, non ora») completa la sua maturazione intorno ai 25 anni.
Chiedere a un dodicenne di autoregolarsi su un dispositivo che ha in tasca equivale a chiedergli di guidare in autostrada con sei anni di anticipo.
Anche se lui vuole farlo, il cervello non è ancora costruito per riuscirci.
Non sei sola. Sei la maggioranza che ha visto il problema per prima.
Ma a casa, da sola, contro un’industria che lavora 24 ore al giorno, è strutturalmente difficile cambiare il pattern.
A differenza di qualsiasi altro camp estivo in Italia, ComeUnaVolta#Camp ha sviluppato in 14 anni di esperienza (dal 2012 a oggi) un percorso strutturato per “disintossicare” i bambini dalla tecnologia.
La logica del Metodo poggia su tre punti molto concreti:
Otto giorni di Camp cadono dentro la finestra fra una settimana e due, dentro l’intervallo in cui i benefici dell’astinenza dagli schermi diventano scientificamente misurabili.
Il Metodo Digital-Detox™ è studiato per:
Ogni giorno rappresenta una fase importante nel processo di liberazione dalla dipendenza digitale.
Offerta valida fino al 31 maggio
Il respiro che mancava.
Si inizia con la cerimonia di consegna dei dispositivi. Smartphone, tablet, console portatili: tutto quello che ha portato da casa viene consegnato al gruppo. Un rituale che il ragazzo fa davanti agli altri trenta che stanno facendo lo stesso. Separarsi dagli schermi in un gruppo che si separa dagli schermi cambia il senso del gesto, rispetto al farlo da soli a casa.
I dispositivi vengono custoditi in cassaforte dallo staff per tutto il giorno. L’unica eccezione è la chiamata serale a casa: ogni sera, intorno alle 18:30, lo staff consegna a ciascun ragazzo lo smartphone (per chi l’ha portato) per 10-15 minuti col solo scopo di chiamare i genitori e raccontare la giornata. Molti bambini fra i 7 e gli 11 anni non hanno ancora uno smartphone personale: usano quello dell’animatore, senza problemi. Il dispositivo serve a fare la chiamata, davanti agli animatori, niente Instagram, niente WhatsApp, niente TikTok, niente giochi. Finita la chiamata, il dispositivo torna in cassaforte.
Durante il primo giorno, i bambini cominciano a respirare un’aria nuova. La sera si chiude con cineforum sotto le stelle.
Il silenzio ritrovato.
Il giorno 2 è il più impegnativo, e lo sappiamo. La letteratura su 6.666 famiglie italiane (Di.Te./Lavenia 2025) misura che il 57,7% dei bambini si arrabbia quando gli viene tolto il dispositivo, il 21,8% piange. È astinenza, e va attraversata.
Il nostro staff è formato per riempire la giornata con attività che richiedono corpo e attenzione: escursione al Bosco dei Giganti con pranzo al sacco, multisport sui campi sportivi dell’Hotel, giochi tradizionali in gruppo. La sera: giochi da tavolo, torneo di ping-pong e calcio balilla.
È il momento in cui il corpo torna a muoversi liberamente dopo tanta immobilità davanti agli schermi.
Toccare, sentire, vivere.
A 72 ore dalla consegna, le neuroscienze documentano i primi cambiamenti nei circuiti cerebrali del piacere (quelli che ogni volta si accendono al suono di una notifica).
Si vede dai ragazzi: dormono meglio la notte fra il giorno 2 e il giorno 3, mangiano con più appetito, parlano di più a tavola.
Programma di giornata: escursione in Malga con degustazione di prodotti tipici, formaggi, latte appena munto, vista sull’altopiano. La sera, karaoke tra risate e musica.
Inizia il risveglio dei sensi.
Volti senza filtro.
Mattina dedicata a multisport e ai sentieri della Grande Guerra, con visita all’Ossario del Monte Cimone: un’esperienza che connette i ragazzi con la storia e con valori profondi.
Pomeriggio al Prià Beach, un lago alpino. Sera: falò sotto le stelle con anguriata.
È qui che nascono le amicizie vere, basate su esperienze vissute insieme. I bambini re-imparano a guardare negli occhi gli altri e a capire come si sentono davvero.
Il richiamo dello schermo.
Spesso il giorno più difficile per chi è abituato al telefono.
Le attività della giornata trasformano la “voglia di telefono” in sfide positive: battesimo della sella (giro a cavallo strutturato), percorso Excalibur (rievocazione fantasy con prove fisiche), orienteering in notturna con bussola e cartina.
Ogni attività produce un microsuccesso individuale che il ragazzo riconosce come suo: la paura di sedersi sulla sella superata, il percorso con la lanterna nel buio completato, la spada estratta dalla roccia.
Il gruppo che ormai è una squadra.
I bambini esplorano il Bosco delle Meraviglie, visitano il mercato di Tonezza, pranzano nella Valle dei Ciliegi.
Pomeriggio dedicato ai Giochi Senza Frontiere di Tonezza: sfide a squadre, staffette, gare di tiro alla fune, corsa con i sacchi. Il senso della giornata è celebrare il gruppo che ormai si è formato.
Sera: discoteca con musica e balli di gruppo.
Il mondo là fuori ti aspetta, ma tu ora sei diverso.
Mattina: giro a cavallo nella natura, pazienza e connessione con un altro essere vivente.
Pomeriggio: tiro con l’arco, multisport, giochi tradizionali che consolidano le abilità apprese durante la settimana.
Sera: breakdance o hip-hop.
Prima di partire, i bambini partecipano a una cerimonia di restituzione dei dispositivi e firmano un Impegno Scritto personale: un foglio breve in cui ciascuno decide tre cose che vuole gestire in modo diverso una volta tornato a casa. Sono regole che il ragazzo si dà da solo, davanti al suo gruppo, dopo otto giorni in cui ha visto che si può stare bene altrimenti.
Mattina: cerimonia finale dei ricordi con lo staff e il gruppo, dopo otto giorni che tuo figlio si porta a casa nelle gambe, nello zaino e nel Diario. Poi partenza in pullman verso le città di rientro.
Offerta valida fino al 31 maggio.
Il quaderno che riapre la conversazione a casa.
Immagina tuo figlio nel salotto, una domenica pomeriggio di settembre. Sul tavolo il Diario di Bordo aperto sulla pagina del Giorno 5. Ti indica la firma in fondo — quando ha estratto la spada dalla roccia nel percorso Excalibur. Ti racconta della notte con la lanterna, del suo nuovo amico di Bergamo, della discoteca del Giorno 6.
Per la prima volta dopo mesi vi parlate per più di cinque minuti, senza che lui chieda di riavere il telefono.
Il Diario è il quaderno che tuo figlio compila lui stesso ogni giorno del Camp: cosa ha fatto, le foto stampate dallo staff incollate accanto agli appunti, le dediche dei compagni e degli animatori a fine settimana. Se lo porta a casa al rientro. E diventa il ponte di comunicazione fra te e lui nelle settimane successive, quando i racconti scivolerebbero in «è andato bene».
Si impara vincendo e perdendo.
Staffette mozzafiato, gare di tiro alla fune, sfide di abilità come la corsa con i sacchi e l’orienteering.
Ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione e premi speciali per valorizzare risultati, spirito sportivo e supporto verso i compagni.
Protezione nel mondo online.
Tuo figlio imparerà a:
Niente lezioni frontali. Attività dinamiche integrate nella giornata.
8 giorni e 7 notti nella stessa location dell’Hotel Bucaneve.
Offerta valida fino al 31 maggio
A Tonezza del Cimone (Vicenza), organizzato dall’Hotel Bucaneve con il suo staff di animatori esperti.
Organizziamo Camp per ragazzi dal 2012, in 14 estati consecutive.
Siamo stati citati in articoli di importanti quotidiani come l’Osservatorio sul Merito del Corriere della Sera, il Mattino di Padova e il Giornale di Vicenza, che hanno apprezzato la qualità del nostro lavoro e la professionalità del nostro staff.
Nei nostri Camp non abbiamo MAI impiegato animatori minorenni. Mai uno, dal 2012 a oggi.
Una scelta che dovrebbe essere la norma, e purtroppo non lo è. La maggior parte delle strutture che organizzano camp estivi sceglie animatori minorenni o impreparati a gestire un gruppo di bambini con personalità diverse. Per noi è inaccettabile.
Il nostro team è composto da:
Offerta valida fino al 31 maggio
Per la tua tranquillità, creiamo un Gruppo WhatsApp dedicato dove pubblichiamo OGNI giorno foto e video dei ragazzi.
Tuo figlio è disconnesso, e tu vedi dove sta e con chi, in tempo reale. Hai più informazioni di quante ne avresti se fosse a casa con te.
Screenshot reali dei commenti lasciati da genitori dopo l’esperienza del Camp.
Offerta valida fino al 31 maggio
E insieme al pacchetto base, hai diritto a 3 BONUS e ai vantaggi extra famiglia:
Un’attività che, presa a parte con un istruttore CAI certificato, ha un costo di mercato di circa 140€. Te la regaliamo noi: è un nostro bonus al Camp Estate 2026.
Valore: fino a –60€ per ogni figlio in più che porti.
Valore: fino a –60€ per ogni amico che porti.
60€ in meno per ogni settimana aggiuntiva se iscrivi tuo figlio a due turni consecutivi.
7 notti, 8 giorni. Pensione completa + tutte le attività + 3 BONUS.
Dal 1° giugno il prezzo del Camp aumenta. Questa offerta di lancio non sarà più disponibile.
Offerta valida fino al 31 maggio
Con questa garanzia vogliamo offrirti flessibilità e la certezza di poter gestire serenamente la tua prenotazione, sapendo esattamente cosa aspettarti in ogni situazione.
Accompagnare tuo figlio a Tonezza significa fare quattro viaggi: andata, ritorno tuo all’arrivo, andata al ritiro, ritorno con lui. Per chi parte da Milano, Bologna o Roma sono ore di guida e centinaia di chilometri.
Per questo abbiamo organizzato il servizio Pullman A/R dalle principali città del Nord e dal Centro Italia. Tu lasci tuo figlio in un punto convenuto della tua città, lo riprendi nello stesso posto otto giorni dopo.
Costi 2026 (andata e ritorno compresi)
Orari precisi e punti esatti di partenza/arrivo vengono comunicati con l’email di iscrizione, dopo la chiamata con lo staff.
A Tonezza del Cimone c’è copertura cellulare normale. Se tuo figlio ha portato uno smartphone, viene custodito in cassaforte. Se non ne ha uno (capita spesso fra i 7 e gli 11 anni), va benissimo lo stesso: ogni sera userà il telefono dell’animatore.
Intorno alle 18:30, lo staff dà a ciascun ragazzo 10-15 minuti per chiamare casa, davanti agli animatori. Quei 10-15 minuti servono a fare la chiamata, non sono “tempo libero col cellulare in mano”: niente Instagram, niente WhatsApp, niente TikTok, niente giochi. Finita la chiamata, il dispositivo torna in cassaforte.
Tu, intanto, hai il gruppo WhatsApp staff→famiglie con foto e video quotidiani di tutte le attività, e lo staff è reperibile 24 ore su 24 per urgenze.
Otto giorni cadono dentro la finestra in cui la letteratura scientifica documenta benefici misurabili dell’astinenza: la ricerca di Tromholt (Università di Copenaghen) ha mostrato +0,37 punti di soddisfazione di vita dopo una sola settimana di disattivazione di Facebook (p<0,001).
Lo studio randomizzato controllato pubblicato su JAMA Network Open nel 2024 (Schmidt-Persson, Università del Sud della Danimarca, condotto su bambini) ha misurato miglioramenti significativi nel comportamento sociale dopo due settimane di sostanziale riduzione dell’uso di smartphone.
Otto giorni del Camp sono dentro questa finestra. Quello che continua dopo dipende da quello che fate a casa nei mesi successivi, e per quello esistono il Diario di Bordo e l’Impegno Scritto del giorno 7.
È prevedibile, e succede ogni anno a una buona parte delle famiglie che poi prenotano. Il pattern documentato in oltre quindici recensioni pubbliche è: primo giorno difficile (a volte pianti al telefono), dal giorno 2 in poi la posizione si inverte.
Babab Alloon racconta: «Alla sera mi telefonava velocemente perché aveva fretta di tornare con i compagni di avventura.» Roberta Laurenti scrive che suo figlio l’ha «pregata di prolungare il soggiorno.»
Per il colloquio con tuo figlio, lo staff ti accompagna nella chiamata precedente alla partenza, e contatta il ragazzo (se vuoi) prima della partenza per capire da lui stesso come si sente.
Nei camp di calcio, tennis, inglese, scout e oratorio il telefono di norma resta accessibile al ragazzo, in tasca, nello zaino o in dormitorio. Quei camp hanno obiettivi diversi (sportivo, linguistico, religioso).
Camp ComeUnaVolta è progettato dal 2012 specificamente per il digital detox residenziale: la consegna del dispositivo al giorno 1 è la condizione iniziale, e il resto del programma è costruito attorno a questa condizione.
Una buona percentuale delle famiglie del Camp è alla prima esperienza residenziale del figlio. Il dato che ricorre nelle recensioni di queste famiglie è la coppia “primo giorno difficile + non voleva tornare a casa”.
Il gruppo WhatsApp staff→famiglie ti dà informazioni costanti su come sta tuo figlio, in tempo reale. Lo staff è reperibile 24 ore su 24, ogni giorno del Camp. E ogni sera tuo figlio ti chiama dal telefono dello staff o dal proprio, davanti all’animatore, per raccontarti la giornata.
Sì. La cucina dell’Hotel Bucaneve gestisce ogni regime alimentare segnalato in fase di iscrizione: allergie, intolleranze (glutine, lattosio, frutta secca), alimentazione vegetariana, vegana, oppure motivi religiosi.
Lo staff Camp riceve la scheda di ogni ragazzo prima della partenza, e i pasti vengono preparati di conseguenza.
Se sei arrivata fino a qui, probabilmente hai già riconosciuto la sfida che stai affrontando con tuo figlio e la tecnologia.
Ogni giorno che passa è un’opportunità persa per aiutarlo a ritrovare il piacere delle esperienze reali, delle amicizie autentiche, dell’avventura.
ComeUnaVolta#Camp è un’esperienza che può cambiare il rapporto di tuo figlio con la tecnologia per l’estate 2026 e oltre.
Tra sei mesi sarà ottobre. Tuo figlio avrà sei mesi in più di schermo, oppure una settimana in meno e quei sei mesi spesi diversamente.
Ti invitiamo a bloccare il tuo posto per l’estate 2026, senza alcun impegno immediato, per garantire a tuo figlio la priorità su questa offerta.
Compilando il modulo non iscrivi automaticamente tuo figlio, ma semplicemente blocchi l’offerta a tuo nome. Dopo la nostra chiamata, potrai decidere con calma se procedere con l’iscrizione effettiva.
Riceverai la chiamata entro 24 ore. Senza impegno.
Se sei arrivata fino a qui, vuol dire che il problema del telefono in mano a tuo figlio non ti lascia in pace. È giusto che sia così: lo vedi tu prima degli altri, e quello che vedi è reale.
Hai tempo fino al 31 maggio a mezzanotte per bloccare il posto di tuo figlio al Camp Estate 2026 con l'offerta di lancio a 645€ invece dei 1.240€ di valore complessivo del pacchetto. Stai risparmiando 595€ se prenoti entro la scadenza. Dal 1° giugno il prezzo aumenta.
Compili il modulo, ti richiamiamo entro 24 ore, la chiamata non ti vincola a niente. Decidi tu dopo, con calma, se prenotare.
E nel mentre, qualunque dubbio operativo ti resti, le risposte sono qui sotto.
Ogni sera, intorno alle 18:30, diamo a ogni ragazzo 10-15 minuti per chiamare casa. Per urgenze siamo sempre reperibili al cellulare di gruppo dello staff, 24 ore su 24.
I ragazzi vengono divisi per fascia d'età e per sesso, in camere da 3-4 posti letto.
Ogni animatore segue 15-16 ragazzi. Non andiamo oltre questa soglia per garantire che ognuno venga seguito nel migliore dei modi.
Non prendiamo nessuna iniziativa senza aver prima parlato con i genitori. Lo staff resta in contatto telefonico costante con la famiglia per ogni evento medico.
La quota viene accantonata e potrai sfruttarla per gli altri camp estivi e invernali, per un soggiorno con la famiglia all'Hotel o per altri eventi della struttura. In ogni caso ci accordiamo con te per la migliore soluzione.
Va bene un certificato medico sportivo, oppure un'autocertificazione del genitore che attesta la buona salute del figlio.
Ci sono regole base che vanno rispettate. Per ogni situazione particolare avvisiamo prima la famiglia per confrontarci. Educazione e rispetto vengono prima di tutto.
Per nostra esperienza, solo 1-2 bambini su 100 chiedono di tornare a casa durante i nostri Camp. Anche noi siamo genitori: sappiamo che se trasmettiamo ai bambini le nostre paure, la possibilità che vogliano tornare aumenta. Ai bambini interessa giocare, divertirsi e condividere le emozioni con i loro nuovi amici.